“Siamo nella quinta ondata Covid, ma abbiamo un vantaggio rispetto agli altri Paesi”: Carlo La Vecchia analizza la situazione in Italia e spiega come evitare la zona gialla

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Intervistato dal Corriere della Sera, Carlo La Vecchia, epidemiologo della Statale di Milano, ha analizzato il contesto pandemico nel nostro Paese precisando che ormai si può parlare di  quinta ondata Covid, inoltre l’esperto ha sottolineato come l’Italia ha dalla sua, un vantaggio rispetto agli altri Paesi in Europa. Oltre a fare una disamina della situazione pandemica in Italia, l’epidemiologo ha spostato l’attenzione sulla Lombardia, per poi illustrare come evitare la zona gialla.

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Nel corso del suo intervento sulle colonne del Corriere della Sera, La Vecchia ha precisato che è in corso la quinta ondata ormai da metà ottobre, che si è innescata dopo la quarta Covid che si è propagata nel corso dell’estate con la corsa inarrestabile della variante Delta.

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Carlo La Vecchia quinta ondata terza dose

Carlo La Vecchia su quinta ondata Covid e terza dose

Secondo l’esperto italiano si ha la possibilità di sfruttare un vantaggio per evitare che dopo l’inverno i parametri peggiorino, esponendo alla zona gialla. Carlo La Vecchia ha menzionato infatti l’azione protettiva assicurata dai vaccini, segnalando l’importanza di sottoporsi alla terza dose, visto che dopo quattro mesi la copertura vaccinale scende.

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“Il richiamo funziona benissimo e riporta la protezione al massimo livello, però mi sembra che ancora non ci sia la coscienza di quanto sia importante farlo al più presto” – ha commentato l’esperto. Affrontando poi gli aspetti più gravi fatti registrare con l’aumento dei casi Covid, La Vecchia pur ammettendo che il quadro dello scorso autunno è lontano, ha sottolineato come la maggior parte dei casi che interessano i soggetti vaccinati determina un decorso moderato della malattia e che per ora i servizi sanitari non risentono di un carico gravoso.

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