Sergio Mattarella fa sentire la sua voce e interviene sulla campagna vaccinale: “Non possono prevalere le teorie antiscientifiche di pochi diffuse con la violenza”

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In occasione delle onorificenze dedicate ai Cavalieri del lavoro nominati nel 2020 e nel 2021, Sergio Mattarella ha fatto un discorso in cui ha non solo parlato di ripartenza e criticità relative al mondo del lavoro, ma ha anche lodato gli effetti della campagna vaccinale. Il Presidente della Repubblica ha esaltato il senso di appartenenza alla comunità degli italiani, i quali hanno reso possibile la ripresa economica ed il ritorno alla vita sociale. “Non possono prevalere i pochi che vogliono, rumorosamente, far prevalere le loro teorie antiscientifiche, con una violenza a volte insensata, persino con la devastazione dei centri in cui i nostri concittadini si recano per essere vaccinati e sfuggire al pericolo del virus”.

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Sergio Mattarella nel suo discorso ai Cavalieri del lavoro ha poi paragonato il contesto attuale a quello del dopoguerra esortando ad affidarsi alla determinazione ed alla speranza: […] Possiamo aver fiducia in noi stessi perché abbiamo affrontato insieme una prova durissima”.

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Sergio Mattarella fa sentire sua voce

Sergio Mattarella fa sentire la sua voce a favore della campagna vaccinale

Durante la cerimonia di consegna delle onorificenze, il capo dello Stato ha tessuto le lodi degli italiani dichiarando: “È grazie a loro che oggi dimostriamo una ripresa incoraggiante, tanto per la nostra economia quanto per la nostra vita sociale. La ricerca, i vaccini, i comportamenti responsabili ci hanno consentito di ritrovare spazi di libertà, di riprendere in mano le nostre vite. La nostra economia cresce a ritmi incoraggianti, superiori alla media di altri Paesi europei, in parallelo con l’andamento della campagna vaccinale, che, in Italia, sta avendo più successo che altrove”.

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Ma Mattarella non ha taciuto su cosa si deve ancora lavorare per offrire dei servizi più soddisfacenti, superare i ritardi e proiettarsi verso le nuove sfide del futuro, ma anche in questo caso come un buon padre di famiglia ha fatto delle raccomandazioni: “È necessario anzi tutto non smarrire la prudenza e la responsabilità, di fronte ad un virus che siamo riusciti a fermare ma non ancora a sconfiggere definitivamente”.

Il capo dello Stato ha poi aggiunto: “Il progresso è possibile e duraturo solo se coinvolge l’intera società. Occorre avere il coraggio di adeguare le condizioni non facili di una società in cui sono aumentate le disuguaglianze. Dobbiamo impegnarci per ricollocare il valore del lavoro al centro delle nostre politiche”. Per Sergio Mattarella l’Italia deve dimostrare di essere un Paese maturo, capace di dare il via ad una ripartenza che faccia raccogliere dei frutti, puntando sul superamento delle discriminazioni e delle marginalità affidandosi all’alleanza tra le generazioni per rafforzare la società.

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