I disturbi del sonno ci danneggiano: riposare male espone a problemi di salute di tipo cronico

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I disturbi del sonno hanno un’alta incidenza nella popolazione italiana con effetti variabili: possono determinare non solo stanchezza ma anche delle complicanze più serie. Nell’elenco che annovera i vari disturbi del sonno rientrano: le difficoltà ad addormentarsi ed a riprendere sonno, i frequenti risvegli notturni, i risvegli precoci al mattino. La situazione è peggiorata da un anno a questa parte per via degli effetti della pandemia.

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Secondo la casistica raccolta degli specialisti in medicina del sonno, ad essere maggiormente colpiti da tali problematiche sono le donne, a sorpresa anche i bambini si ritrovano spesso alle prese con tali problemi. I disturbi del sonno tendono ad avere un impatto decisamente negativo sulla qualità della vita con ricadute dirette sul piano fisico e psicologico. Oltre a determinare conseguenze quali stanchezza e mal di testa, un riposo qualitativamente e qualitativamente insoddisfacente provoca a livello psichico effetti collaterali quali: nervosismo, irritabilità, nervosismo, stress, tensione, ansia notturna.

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I disturbi del sonno ci danneggiano

I disturbi del sonno espongono a gravi condizioni di salute

Dai dati resi noti da diverse ricerche sul tema è emerso che gli adulti che dormono meno di 7 ore, rispetto a coloro che riposano a sufficienza, sono più a rischio di sviluppare problemi di salute cronici quali: obesità, asma, malattie cardiache, diabete, depressione. Questo perché il buon sonno ha effetti diretti sui sistemi biologici quindi se non si dorme bene per scarsa qualità e quantità del sonno ci si espone a delle conseguenze.

Di fatto la privazione di sonno causa un grosso stress psicofisico a cui si accompagna l’attivazione del sistema nervoso simpatico con reazioni di attacco-fuga. In sostanza, aumenta la pressione sanguigna che è un fattore che può provocare la malattia coronarica. Inoltre il sistema endocrino come conseguenza è portato a secernere una maggiore quantità di cortisolo (l’ormone dello stress). Ma allo stesso tempo il nostro organismo risentirà di una minore tolleranza al glucosio, in associazione ad una maggiore resistenza all’insulina: queste condizioni se persistono possono provocare un aumento del rischio di diabete di tipo 2.

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Altre conseguenze serie per il corpo

Non si deve trascurare un’altra possibile conseguenza grave della privazione del sonno: la riduzione dell’ormone della crescita e del mantenimento della massa muscolare. I disturbi del sonno alterano anche le funzioni metaboliche, con limitato rilascio dell’ormone leptina con aumento della grelina, che può essere correlato ad un incremento dell’appetito che porta ad acquisire più peso. Il buon riposo è direttamente implicato poi nelle difese fisiologiche: dormire bene mantiene efficiente il sistema immunitario. Invece dormire poco e male provoca non solo infiammazione, ma anche un calo degli anticorpi con conseguente esposizione a patogeni responsabili di focus infettivi.

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Se non si riposa adeguatamente, sorgono anche degli effetti negativi sull’umore, senza trascurare altri impatti nocivi quali: difficoltà a concentrarsi, diminuzione dell’attenzione, difficoltà di memoria, diminuzione della tolleranza al dolore.  I risultati di diversi studi hanno dimostrato che la salute del cervello è condizionata a sua volta dal sonno: dormire a sufficienza rafforza e favorisce la memoria e l’apprendimento.

Recenti scoperte scientifiche hanno confermato che disponiamo di un sistema ad hoc che prende parte all’eliminazione di proteine che risultano dannose all’organismo tra cui le varianti anormali dell’amiloide. Lo spazzino del nostro corpo è il sistema glinfatico che sfrutta una fase profonda del sonno per eliminare queste proteine ​​dal cervello, che i pazienti colpiti da Alzheimer hanno in grande quantità.

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