Zelensky, la minaccia del presidente ucraino: “Stop ai negoziati se Mariupol cade”. Italia garante della sicurezza

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La guerra tra Russia ed Ucraina si combatte non solo militarmente sul campo, con scontri infuocati tra le truppe ma anche verbalmente come dimostrato da Zelensky che non smette di fare appelli, lanciare invettive ed ammonire l’avversario. Il braccio di ferro tra i due Paesi è diventato più insidioso dopo che il leader ucraino ha minacciato la fine dei negoziati segnalando una presa di posizione contro Putin alquanto netta: non cedere il passo all’invasione della Russia nelle città simbolo della sua nazione.

Per salvaguardare la difesa da parte delle forze militari ucraine di Mariupol, Zelensky si è detto disponibile ad un immediato incontro con Putin, ma poi si è fatta strada la notizia della presunta caduta della città martire, che il ministero della Difesa russo ha dato con entusiasmo, ma poi è stata contraddetto da vovi ucraine. Per evitare che capitoli la resistenza nella città simbolo dell’azione di difesa nazionale, il numero uno di Kiev ha lanciato un monito suonato come una vera e propria minaccia: “La distruzione delle forze ucraine che difendono la città di Mariupol metterà fine ai negoziati con la RussiaLa distruzione del nostro esercito, dei nostri ragazzi, porrà fine a tutti i negoziati”.

Zelensky minaccia la fine dei negoziati se Mariupol cade in mano ai russi

Una rettifica di quanto già detto in precedenza da Zelensky, che strategicamente ha cercato in ogni modo di impedire la resa incondizionata della città di Mariupol, temendo il massacro dei soldati da parte dei nemici ribadendo di non fidarsi dell’avversario, dopo la scoperta dei massacri nelle città ucraine recuperate dalle forze nazionali.

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Zelensky minaccia negoziati

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A sua volta il Cremlino ha giocato la sua contromossa come riferito dall’intelligence ucraina, che ha reso noto che la Russia avrebbe pianificato di diffondere una notizia falsa su Zelensky asserendo il suo pessimismo su Mariupol e nei confronti di tutta la sua nazione. Una fake news il cui scopo sarebbe quello di minare la resistenza degli ucraini, giocando la carta della diffamazione del Presidente ucraino, come sottolineato dall’intelligence ucraina che ha segnalato la mossa di Mosca per mettere in guardia i connazionali: “In una dichiarazione falsa, il presidente esprimerà la sua posizione pessimista rispetto alle città ucraine, in particolare Mariupol”.

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Ma recentemente il Presidente ucraino ha parlato anche dei Paesi che si sono resi disponibili a farsi garanti della sicurezza della sua nazione segnalando l’Italia, la Gran Bretagna, gli Stati Uniti e la Turchia, che hanno espresso il loro consenso ad assicurare la difesa dell’Ucraina nel caso di un accordo con Mosca sulla neutralità.

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