“Proibito indossare minigonne e scollature”: nell’ordinanza antiprostituzione il sindaco vieta l’abbigliamento “ambiguo e indecoroso’

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Non ha fatto in tempo ad emettere l’ordinanza il Sindaco di Terni che già sono scoppiate polemiche roventi.

Lui è Leonardo Latini, e da Sindaco di Terni guida una giunta comunale a trazione leghista. Cosa ha fatto il primo cittadino della città umbra per scatenare questo pandemonio?
Il Sindaco di Terni ha emesso un’ordinanza che vieta l’abbigliamento ambiguo e indecoroso! Proprio così, Latini sulla scorta di quanto avvenuto in Lombardia qualche mese fa, ha stilato un manuale che impone determinati canoni di abbigliamento e comportamento.

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Il Sindaco di Terni contrasta la prostituzione così:

Vietate, a quanto pare, gonne corte e scollature pronunciate, pena una multa molto salata. Il Sindaco di Terni in questo modo mira a contrastare il fenomeno della prostituzione e a riportare decoro all’interno del suo Municipio. L’ordinanza del Sindaco punta non solo a vietare di mostrare nudità, ma anche a sconsigliare un abbigliamento considerato ambiguo. Non potevano mancare ovviamente critiche e dissenso da parte di associazioni e partiti di opposizione.

“Così si puniscono le donne e la loro libertà di vestirsi, in linea con un ideale di società antica e patriarcale” ha affermato in una nota l’associazione umbra Terni valley. E Alessandro Gentiletti, Consigliere Comunale della Lista di opposizione Senso Civico, in un post su fFacebook  ha scritto :
“Pancia in dentro, sguardo a terra e tutto si sistema, forti con i deboli, deboli con i forti, et voilà.”

Sindaco di Terni

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E vietati gli ‘atteggiamenti allusivi’

Ma il Sindaco di Terni tira dritto e specifica che saranno solo le forze dell’ordine a stabilire quando un abbigliamento o un comportamento violano le norme. Puniti – si legge nell’ordinanza con sanzioni dai 200 ai 500 euro – anche i segni “di richiamo, di invito e di saluto allusivo“. È inoltre vietato intrattenersi e chiedere informazioni ai soggetti che pongono in essere gli atteggiamenti sopraindicati.

Per chi lo fa da un auto, causando problemi alla viabilità, è prevista una multa ulteriore, in conformità con il codice della strada. Latini ribadisce che il provvedimento ha il solo scopo di arginare il crescente fenomeno della prostituzione.
Ma dall’opposizione si alzano barricate. E chiedono al Sindaco di dettagliare meglio cosa significhi decoroso e ambiguo.

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