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Roberto Burioni con numeri alla mano smentisce i no-vax: “Sono morti 150.000 italiani in più di quelli che ci aspettavamo tra marzo 2020 e luglio 2021”

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Roberto Burioni ospite della trasmissione di Fabio Fazio, Che Tempo che fa, in onda su Rai 3, ha scardinato le tesi dei no-vax portando a sostegno delle sue parole i dati reali, nudi e crudi: così analizzando i numeri relativi ai decessi per Covid-19, che si sono verificati in Italia, ha sconfessato le teorie prive di fondamento di chi osteggia il vaccino.

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Il virologo ospite nella trasmissione di Rai 3 ha fatto un’attenta analisi dei dati relativi alle vittime falciate dalla pandemia nel nostro Paese, incominciando con tono critico a smontare le tesi no-vax: “Questa sera cominciamo con un numero: 3783. Il numero dei morti per la pandemia secondo una narrazione antiscientifica e irreale fatta propria da no-vax e media. Questo però non è vero”.

Roberto Burioni smentisce no-vax

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Roberto Burioni smentisce i no-vax e parla di mancanza di rispetto

Nel corso di una vera e propria lezione accademica, il virologo si è soffermato sul numero effettivo dei decessi causati dalla pandemia in Italia. Così Roberto Burioni nel suo intervento a Che Tempo che si è appellato ai dati numerici commentando: “Se andiamo a vedere questi numeri inconfutabili, scopriamo che dal 1945 al 2020 la mortalità dell’anno scorso ha eguali soltanto negli anni della guerra. Quindi si tratta di una tragedia senza precedenti”.

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Per confermare le sue parole e screditare le congetture dei no-vax, basate su una visione antiscientifica e non veritiera, il virologo italiano ha citato una cifra allarmante.  “Nel periodo del 1 marzo 2020 al luglio 2021 sono morti 150 mila italiani più di quelli che ci aspettavamo. Sminuire questo è mancanza di rispetto verso tutti quelli che hanno subito conseguenze economiche, sociali e personali in tutto questo drammatico periodo” – ha chiosato Roberto Burioni nel corso dello spazio dedicato al suo intervento, durante la trasmissione di Fabio Fazio.

 

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