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Mario Draghi non si ferma, condanna duramente gli scontri No Green Pass a Roma e ribadisce: “Avanti con i vaccini”

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Duro e deciso il commento del Premier Mario Draghi sui fatti di Roma di sabato scorso.

Mario Draghi ha espresso ferma condanna per quanto avvenuto nella Capitale durante la manifestazione contro il Green Pass. Gli scontri con la polizia e l’assalto alla sede della CGIL hanno portato Draghi ad emettere un comunicato molto esplicito.

“Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha telefonato oggi al Segretario Generale della CGIL, Maurizio Landini, per esprimere a lui e a tutto il sindacato la piena solidarietà del Governo per l’assalto avvenuto oggi alla sede di Roma”,  si legge nella nota del Premier.

“I sindacati sono un presidio fondamentale di democrazia e dei diritti dei lavoratori. Qualsiasi intimidazione nei loro confronti è inaccettabile e da respingere con assoluta fermezza“.

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Mario Draghi condanna gli scontri Anti Green Pass

Mario Draghi non si lascia intimidire

Le immagini dell’assalto alla sede del Sindacato guidato da Landini hanno suscitato una condanna unanime. E Mario Draghi ha voluto anche sgombrare il campo su ipotesi di allentamento riguardo il Green Pass. Scrive ancora il Presidente del Consiglio : “Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione. Il Governo prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il  Covid-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico“.

Come noto, proprio nella giornata di sabato e a poche ore dall’inizio della manifestazione di Roma, si erano levate voci di preoccupazione riguardo il Green Pass. Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia si era detto molto preoccupato in vista della data del 15 ottobre. Subito seguito da Salvini che in una nota aveva chiesto la possibilità di estendere la validità del tampone da 48 a 72 ore. Richieste immediatamente bocciate dalla comunità scientifica.

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La questione Green Pass continua quindi a essere al centro della vita pubblica e politica. Ma non è con la violenza, ha ricordato Mario Draghi, che si può pensare di evitare un percorso consolidato. Il leader della CGIL Landini ha convocato subito un presidio per respingere la violenza di matrice fascista.

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