“Troppo giovane per andarsene così”: muore a 20 anni per un aneurisma, si indaga per chiarire le cause della prematura scomparsa della ragazza

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La cittadina di Pollenza, comune delle Marche, si è stretta attorno al dolore della famiglia di Irene Emili, la giovane di 20 anni che muore per un aneurisma. L’intero paese in provincia di Macerata è stato sconvolto dalla notizia della scomparsa della giovane, di cui non si accetta la prematura morte. “Troppo giovane per morire così”, questo il pensiero che serpeggia a Pollenza e che è balenato nella mente dei familiari della ragazza.

Tutta la famiglia di Irene Emili è rimasta spiazzata di fronte ad un lutto inspiegabile: papà Giorgio, mamma Annalisa ed i due fratelli si sono chiusi nel loro dolore. Dopo la morte della giovane di 20 anni è stato dichiarato il lutto cittadino: il sindaco di Pollenza, Mauro Romoli, lo ha proclamato rendendo noto un dettagliato comunicato stampa dove sono stati invitati i concittadini, i titolari delle attività commerciali e le associazioni ad “esprimere la loro partecipazione al lutto cittadino mediante la sospensione delle loro attività durante i funerali nella chiesa dell’Immacolata a Pollenza”.

Irene Emili morta aneurisma

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Giovane di 20 anni muore per un aneurisma

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Irene che studiava all’università di Macerata, era stata ricoverata all’ospedale dove le è stato diagnosticato un aneurisma. Una scoperta fatta dopo che la giovane aveva iniziato a sentirsi male lo scorso martedì mattina, mentre si trovava da sola a casa. In seguito le condizioni della 20enne si sono aggravate in tempi rapidi, tanto da risentire di un improvviso svenimento.

Il giorno dopo la ragazza è stata trasferita presso l’ospedale Torrette per sottoporsi a degli accertamenti, nel corso dei quali è stato rilevato un aneurisma che le ha causato un’emorragia cerebrale che a sua volta ha provocato la morte della ragazza, lo scorso 25 settembre. Anche se è stato accertato che la giovane è morta per le conseguenze dell’aneurisma, si devono ancora chiarire le reali cause della dilatazione della parete arteriosa o venosa che non le ha lasciato scampo.

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