Uccise il padre violento per difendere la madre: la Corte di Assise di Torino ha assolto Alex Pompa: “Vogliamo solo vivere una vita normale”, sono le parole della mamma

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La Corte di Assise di Torino ha assolto Alex Pompa, il giovane che ha ucciso il padre a colpi di coltello per difendere la madre dalle violenze del genitore. “Il fatto non costituisce reato”, questa la sentenza dei giudici che hanno messo fine alla detenzione del ragazzo, che è intervenuto durante la lite tra i suoi genitori assassinando il padre per difendere la madre e se stesso. Una vicenda drammatica avvenuta lo scorso aprile del 2020 quando il giovane si è avventato contro il padre colpendolo per 34 volte usando sei diversi coltelli.

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Gli auspici della madre del giovane si sono così realizzati, infatti la donna nella mattinata del 24 novembre, prima della sentenza della Corte di Assise di Torino aveva dichiarato in tribunale: “Spero che sia fatta giustizia e che mio figlio venga assolto, vogliamo solo vivere una vita normale”.

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la Corte di Assise assolto Alex Pompa

Assolto Alex Pompa, il giovane che ha ucciso il padre per difendere la madre

Una reazione rabbiosa contro un padre ed un marito descritto dalle testimonianze dei familiari come un “uomo aggressivo ed incline alla violenza”. Il legale del giovane, Claudio Strata tenendo conto del contesto familiare ha invocato per il suo assistito la legittima difesa invece il pm aveva chiesto 14 anni di carcere per Alex Pompa.

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Alla fine i giudici hanno assolto Alex Pompa ritenendo la sua reazione una risposta ad una situazione di pericolo, una tesi osteggiata dal pm Alessandro Aghemo che invece ha caldeggiato la pista dell’omicidio volontario chiedendo per l’imputato una pena di 14 anni di carcere. Una richiesta considerata inaccettabile dalla difesa che ha portato in tribunale un messaggio inviato dal fratello di Alex risalente al 2018, nel quale Loris ha espressamente scritto che il padre li avrebbe ammazzati tutti prima poi.

 

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