Uso dei contanti, i limiti imposti dalla legge per prelievi, versamenti e scambi: quanto denaro possiamo spendere e tenere in casa

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Per limitare la circolazione e l’uso dei contanti stanno diventando sempre più stringenti le leggi che regolamentano questo campo. In base alla normativa in vigore su tale tema, esistono delle ferree norme da rispettare che regolamentano la circolazione del denaro cash. Si deve fare appello alle norme sull’antiriciclaggio, che prevedono una soglia limite in riferimento ai movimenti di liquidità tra soggetti.

Quindi l’uso dei contanti deve rispettare delle norme per non incorrere in un eventuale reato, come previsto dalle leggi antiriciclaggio, che segnalano quali sono le sanzioni in materia. Secondo questo campo normativo, i pagamenti in contanti devono sottostare al rispetto di un tetto massimo che regolamenta le transizioni in denaro, prevedendo che lo scambio di denaro tra due soggetti presuma un limite di 2000 euro. Un simile provvedimento è finalizzato a contrastare eventuali illeciti nel pieno rispetto della relativa legge in vigore.

La normativa autorizza gli scambi sotto questo tetto massimo, in caso invece di transizioni di denaro dai 2000 euro in su si devono utilizzare dei sistemi tracciabili, affidandosi all’uso di carte di credito o debito, bonifici, assegni non trasferibili ma anche a vaglia. Queste le disposizioni valide in materia di scambio di denaro contante, che assicurano la piena trasparenza sulla tracciabilità delle transizioni per evitare illeciti soprattutto nel campo dei pagamenti che orbitano attorno alla pubblica amministrazione.

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Uso dei contanti: quali sono i limiti imposti dalla legge

Si specifica che questo corpus normativo non si applica nei confronti di altre transizioni quali versamenti e prelievi dal conto corrente bancario o postale, in questi casi sono sussistono limiti per quanto riguarda i movimenti. I divieti ad oggi sono previsti esclusivamente sullo scambio di denaro contante, e la soglia massima potrebbe in futuro essere abbassata ai 1000 euro. In caso di violazioni sull’uso dei contanti si incorre in sanzioni significative comprese tra i 2000 euro ed i 50.000 euro, in base alla somma che i due soggetti hanno scambiato tra di loro.

Le autorità hanno posto dei veti anche su quanto denaro liquido poter tenere in tasca oppure da custodire a casa? In questi casi la legge italiana non è rigida quindi non ha deliberato in merito ad una soglia massima, soffermandosi per il momento sul regolamentare lo scambio di denaro contante.

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In riferimento al possesso di una sostanziosa somma di denaro in contanti in casa oppure in tasca non si incorre in alcun reato, ma in caso di controlli il soggetto deve essere in grado di giustificare e dimostrare la provenienza dei soldi. In caso di dubbia provenienza di una somma cash, potrebbero scattare dei controlli fiscali che potrebbero far luce su eventuali attività illegali e casi di riciclaggio, che prevedono da parte della legge dei provvedimenti legali sull’autore.

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