Russia-Ucraina. L’esercito italiano si prepara alla guerra: resa nota la circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano. Ecco cosa dice

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La guerra tra Russia-Ucraina ha messo in allerta anche l’esercito italiano che si prepara ad un eventuale conflitto bellico attraverso gli addestramenti al warfighting, come disposto da una circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano datata 9 marzo 2022. Un documento firmato del capo di Sme, il generale Bruno Pisciotta, dove si precisa che le forze armate si devono preparare come previsto da routine dal Vertice di Forza Armata per adeguare l’Esercito “al fine di rispondere alle esigenze dettate dai mutamenti del contesto internazionale. Trattasi dunque di precisazioni alla luce di un cambiamento che è sotto gli occhi di tutti”.

L’esercito italiano si prepara quindi ad uno scenario di guerra in vista di un possibile coinvolgimento sul campo e la circolare in questione si rivolge al Comando delle Truppe Alpine, al Comando Militare di Roma, alle forze operative di nord e sud Italia ed al comando logistico. Un avviso finalizzato a potenziare e rendere più competenti i settori strategici delle forze armate: personale, addestramento, impiego e sistemi d’arma. La circolare dell’Esercito infatti dispone degli addestramenti finalizzati al “warfighting” per via dell’intensificarsi delle tensioni geopolitiche.

L’esercito italiano si prepara ad un possibile scenario bellico per prendere parte alla guerra tra Russia-Ucraina

Da quanto riferito dallo Stato Maggiore dell’Esercito, l’Italia potrebbe svolgere un ruolo di co-belligerante nel conflitto russo-ucraino e quindi deve essere pronta a rispondere all’ordine “ready to move” attraverso addestramenti orientati a scenari di combattimento su campi di battaglia, senza trascurare l’organizzazione del personale medico e sanitario e di altri settori centrali.

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esercito italiano

Gli addestramenti “warfighting” nello specifico devono riguardare i reggimenti di artiglieria con riferimento alle batterie semoventi, senza trascurare i sistemi d’arma per assicurare la massima efficienza di mezzi cingolati, elicotteri ed artiglieria. Il nostro Paese se da una parte invoca la strada della diplomazia, esortando l’apertura verso i negoziati tra Mosca e Kiev, dall’altra non trascura la via opposta a quella pacifica che potrebbe portare ad uno schieramento in campo delle forze armate italiane nel conflitto, questa sarebbe la vera motivazione della circolare che invita l’esercito a prepararsi in vista di un eventuale combattimento bellico.

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La circolare dello Stato Maggiore dell’Esercito fa sorgere infatti molti interrogativi a proposito della mobilitazione delle forze armate e sul coinvolgimento diretto del nostro Paese nella guerra tra Russia-Ucraina. Inoltre è prevista un’esercitazione in Norvegia si tratta della “Cold Response 2022”, prevista da tempo che coinvolge gli alleati ed i partner della NATO, tra cui i soldati italiani. Quest’esercitazione in assetto artico è finalizzata a prepararsi a combattere ed affrontare un ambiente ostile simile a quello ucraino. Per giustificare l’esercitazione in Norvegia la NATO ha reso noto che era programmata da mesi e che non è dovuta al conflitto russo-ucraino.

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