“Che scontro! Se le sono dette di santa ragione”. Matteo Renzi spara a zero contro Lilli Gruber: “Stipendia Travaglio per venire ad offendere”, il direttore del Fatto reagisce piccato: “Lei prende soldi da un tagliagole”

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Lilli Gruber si è ritrovata non solo a gestire un battibecco infuocato tra Matteo Renzi e Marco Travaglio, ma è stata anche tirata in mezzo. Durante una puntata memorabile della trasmissione Otto e mezzo in onda su La7 la conduttrice ha dovuto schivare l’attacco del leader di Italia Viva, che l’ha coinvolta durante il suo affondo nei confronti del direttore de Il Fatto Quotidiano.

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Renzi ha alzato il tono redarguendo Marco Travaglio per le cause civili del suo giornale, di contro il giornalista ha rinfacciato al senatore la sua mania per le denunce che lo hanno portato addirittura a denunciare il suo vicino di casa commentando sarcasticamente: “Prima o poi denuncerà se stesso”.

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Matteo Renzi rimprovera Gruber

Matteo Renzi e Marco Travaglio ai ferri corti

Spostando poi il bersaglio sulla Gruber, Renzi si è lamentato con lei perché non gli permette di dibattere di vaccini, imbastendo un’invettiva contro la giornalista: “Lei stipendia anche Travaglio. Pensi che lei lo stipendia per venire ad offendere”. La Gruber di contro ha reagito replicando: Lei pensi ai fatti suoi. Non venga qui a fare queste battute come se Travaglio rubasse i soldi a qualcuno”.

A dare man forte alla conduttrice di Otto e mezzo è corso in soccorso Travaglio che ha gamba tesa è intervenuto commentando: “Lei prende soldi da Bin Salman e parla degli stipendi degli altri perché fanno il loro mestiere? Ma è una cosa incredibile. Prende i soldi da un tagliagole, il mandante dell’omicidio Kashoggi e viene a parlare del mio lavoro, perché faccio il giornalista e mi faccio retribuire?”.

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Lo ha poi interrotto il politico avanzando la sua protesta: “Lavoro è una parola grossa”, per tutta risposta il direttore de Il Fatto Quotidiano lo ha incalzato: “Lei faccia il suo lavoro di politico oppure abbandoni la politica, come peraltro aveva giurato di fare nel 2016, fregando l’intero popolo italiano”. In ultima battuta il senatore di Italia Viva ha sentenziato: “Io la ringrazio molto. Mi considera un pelo superfluo e io ho mandato a casa il suo Conte. Capisco che lei sia arrabbiato”.

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