“Ricordo i pazienti intubati, li ho visti morire. Ma non mi vaccino”: parla l’infermiera no-vax che ha lavorato nei reparti Covid

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Si è candidata con la lista 3V, quella dei no vax l’infermiera di Rimini Lara Lorenzoni. Che, in una intervista a Repubblica, afferma: “Ricordo i pazienti intubati ma non mi vaccino”.

Proprio nelle ore in cui il OMS lancia l’allarme quarta ondata, l’infermiera di Rimini spiazza tutti con le sue dichiarazioni. Da 28 anni in corsia di ospedale a prestare soccorso ai malati l’infermiera Lara Lorenzoni rischia ora il posto di lavoro. Cosa già accaduta in altre regioni italiane a suoi colleghi che hanno rifiutato il vaccino contro il Covid . Di questo la Lorenzoni ne è ben consapevole, spiegando come non sia una persona contro i vaccini in generale.

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Infermiera no-vax

L’infermiera no-vax motiva le sue scelte

Dice l’infermiera di Rimini no-vax : “Di questo vaccino ho dei dubbi, soprattutto per la mia salute. Io sono allergica”. Poi, cercando di argomentare meglio le sue scelte, l’infermiera di Rimini spiega ai microfoni di Repubblica: “Il vaccino è un mezzo, così come ci sono altre cure e terapie che hanno valenza se fatte nella fase iniziale della malattia”, dice la Lorenzoni. “Il vaccino mi sembra che non immunizzi” riprenda decisa, parlando di colleghi che hanno contratto il Covid nonostante la profilassi vaccinale.

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“Alcuni colleghi sono ricorsi alla terza dose, prosegue l’infermiera di Rimini, altri si sono ammalati nonostante il ciclo completo”. Sono centinaia in Italia infermieri e medici già sospesi o spostati ad altre mansioni per aver rifiutato la dose di vaccino. Persone che, come l’infermiera di Rimini, hanno vissuto in prima linea la pandemia. Quella delle fasi cruciali del 2020, quando proprio loro erano vissuti come gli eroi del momento.

Ricordando quei giorni Lara Lorenzoni dice : “Ho lavorato nei reparti Covid, ho visto con i miei occhi. Non sono affatto una negazionista ma il vaccino non lo faccio”. Sarà una commissione interna a valutare ora il suo caso.

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