Guerra Russia-Ucraina. Il soldato di Mosca svela i segreti del piano russo dopo la sua cattura: “Avevamo l’ordine di…”

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“Liberare il Paese dai nazisti”, questo l’ordine rivolto alle forze armate russe nelle operazioni che hanno portato alla loro mobilitazione, facendo scoppiare la guerra Russia-Ucraina come rivelato da un soldato di Mosca catturato dai combattenti ucraini.

Una rivelazione sconvolgente che è stata raccolta in un video che ha finito per fare il giro del mondo veicolato dalla rapidità e dalla forza virale delle sue parole che sul web sono rimbalzate in lungo ed in largo. La sua testimonianza è arrivata direttamente da Kiev, centro della resistenza nazionale blu-gialla, i due colori della bandiera dell’Ucraina che allegoricamente simboleggiano rispettivamente la pace sopra i campi di grano (che richiamano la prosperità), ma al momento le due componenti nazionali mancano all’appello per via dell’invasione russa, inarrestabile e devastante.

Guerra Russia-Ucraina: la sconvolgente testimonianza del soldato di Mosca catturato dall’esercito ucraino

Il soldato di Mosca catturato dall’esercito ucraino sottoposto ad interrogatorio ha svelato un retroscena sconvolgente che fa luce sul piano di guerra organizzato da tempo al Cremlino. “Avevamo l’ordine di aprire il fuoco contro chi faceva resistenza e contro gli abitanti della città” – questa la rivelazione fatta dal militare catturato dall’esercito ucraino. E dopo questa affermazione sconvolgente, il soldato ha anche reso noto un altro retroscena raccapricciante: “Sapevamo di entrare in Ucraina, dovevamo conquistare Kharkiv in tre giorni. Ci è stato detto che dovevamo liberare il Paese dai nazisti”.

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Guerra Russia-Ucraina soldato

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Le risposte del soldato hanno confermato l’assurdo piano di Putin di liberare l’Ucraina dai nazisti e di impossessarsi del Paese a livello geologistico, economico ed ideologico. Questa la “missione straordinaria” del leader russo che lo ha spinto a dichiarare apertamente guerra alla nazione confinante, alla quale già nel 2014 aveva iniziato a rivolgere degli attacchi su tutti i fronti.

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Qualche giorno dopo l’invasione del suolo ucraino, è stato diffuso un videomessaggio di Putin, nel quale il presidente ha reso noto le sue intenzioni: “L’operazione militare in Ucraina durerà il tempo necessario, di ripulire e liberare l’Ucraina dagli elementi nazisti. La Russia, non può essere rinchiusa dietro una cortina di ferro”. Ma la sua pretesa folle, già di per sé grave, è diventata un’azione bellica devastante e scellerata visto che la missione russa non ha colpito esclusivamente obiettivi strategici da smantellare: gli attacchi hanno coinvolto in prima linea i civili il cui computo delle morti non è un dato da trascurare in tutta Europa.

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