Covid, Spagna e Regno Unito pronti al passaggio da pandemia ad endemia: “Vogliamo essere le prime potenze economiche a farlo”

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In Europa come in Cina non sembra possibile debellare nel breve tempo il Covid che secondo il parere degli esperti è ormai passato dallo stadio di pandemia a quello di endemia, perciò diverse nazioni tra cui Spagna e Regno Unito, si apprestano a mettere in atto delle regole efficaci per convivere con il virus nel lungo periodo. Una delle prime strategie che Londra vuole rendere esecutive è quello di eliminare i tamponi gratuiti per i quali sono già stati spesi più di 6 miliardi di sterline di denaro pubblico. Per abbattere questi costi ingenti, i test si eseguiranno esclusivamente in: case di cura, ospedali e scuole oppure quando il soggetto mostra sintomi.

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Nell’ottica di rendere più agevole il passaggio all’endemia, il Segretario di Stato all’istruzione, Nadhim Zahawi ha annunciato: “Spero che saremo una delle prime grandi economie a mostrare al mondo come si passa dalla pandemia all’endemia, e poi affrontarla per quanto tempo rimarrà con noi, che siano cinque, sei, sette o 10 anni”.

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passare da pandemia endemia

Spagna e Regno Unito si preparano al passaggio da pandemia ad endemia

Una dichiarazione affine a quella del primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez che ha reso noto che la nazione si sta preparando per trattare il virus come una malattia endemica, non più come una pandemia, per via del nuovo scenario da ascrivere al calo della mortalità da Covid-19. Queste le parole del primo ministro spagnolo: “Credo che ci siano le condizioni per, con precauzione, lentamente, aprire il dibattito a livello tecnico e a livello di operatori sanitari, ma anche a livello europeo, per iniziare a valutare l’evoluzione di questa malattia con parametri diversi da quelli usati fino ad ora”.

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La stampa spagnola ha già reso noto quali saranno le prime mosse che il Governo di Madrid ha intenzione di attuare, dopo che il mondo medico e scientifico intavolerà degli incontri finalizzati ad attualizzare dei “protocolli di sorveglianza universali”. Con questa strategia si cercherà di arginare l’elevata trasmissibilità delle recenti varianti del Covid, uno scenario che ha chiarito Amparo Larrauri, capo del gruppo di sorveglianza per l’influenza e altri virus respiratori al Cne (Centro nazionale di epidemiologia).

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