Allarme contagi tra i no-vax, dati spiazzanti: 64% in terapia intensiva e il 45% dei morti. Oms ammonisce: “In Europa si rischiano altri 500mila morti”

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In Italia sale la preoccupazione per i contagi Covid in aumento soprattutto tra i soggetti no-vax, con un forte rialzo dei casi nel Friuli e nel Veneto. Secondo il report dell’Istituto superiore di Sanità relativo all’ultimo mese, nel nostro Paese si è registrato il 64% di casi di ricoveri in terapia intensiva ed il 45,3% dei decessi tra i no-vax.

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Una criticità che coinvolge un po’ tutta l’Europa come sottolinea il monito lanciato dall’Oms, che ha previsto altri 500mila morti entro il prossimo marzo 2022, come annunciato da Hans Kluge, direttore per il Vecchio Continente che ha invitato le nazioni a vaccinare di più, per scongiurare questo scenario nefasto. L’appello del direttore Oms per scongiurare i morti per il Covid è un’esortazione ad adottare delle misure urgenti in tutta Europa, anche se Hans Kluge ha sottolineato che l’obbligo vaccinale costituisce al momento un’opzione estrema.

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No vax 64 percento in terapia intensiva e il 45 percento dei morti

Preoccupano i casi Covid tra i no-vax in Italia

In Italia i contagi sono incrementati: secondo i dati del ministero della Salute il tasso di positività si aggira attorno al 2%, ma risulta stabile rispetto a quello degli corsi giorni. Se in Italia i dati sono non totalmente scoraggianti, in alcune nazioni del Vecchio Continente la situazione è più critica, come nel caso della Slovacchia dove si è rilevato un boom di nuovi casi che ha fatto registrare un record allarmante: il dato più alto da inizio pandemia. Per quanto riguarda il nostro Paese, secondo gli ultimi rilevamenti dell’Istituto superiore di sanità: tra i no-vax il tasso di mortalità risulta 9 volte più alto rispetto ai vaccinati con doppia dose entro sei mesi e 6 volte più alto rispetto a chi ha ricevuta la vaccinazione completa da più di sei mesi.

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In vista del Natale dilaga la preoccupazione del mondo politico, che ribadisce che i vaccini rappresentano la sola via per non ricadere in nuove chiusure, come ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio: “Tutte le accelerazioni che vedrete su terze dosi e misure che possono cautelare dal Covid le faremo tutte in vista del Natale. Ce la metteremo tutta per costruire un Paese che in quel periodo possa rimanere aperto. L’alternativa ai vaccini e Green pass è chiudere e noi non vogliamo arrivare a quel punto. Dobbiamo portare le persone che non lo hanno fatto a vaccinarsi”.

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