Addio al Green Pass: dopo lo stop alle mascherine, ecco dove e quando sarà abolito il Certificato Verde

Anche il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha fatto delle previsioni sulle sorti del Green Pass e sul suo addio definitivo, prevedendo per la metà marzo un avvicinamento verso la normalità con un graduale allentamento delle restrizioni. La prima tappa si è registrata con la delibera che propone di poter rinunciare alle mascherine all’aperto a partire dall’11 febbraio. In vista poi della fine dello stato di emergenza, il 31 marzo, si è orientati ad un progressivo superamento della certificazione verde nel corso dei mesi.

“Il Green pass è stato molto utile per incentivare la vaccinazione e allora dobbiamo tenere presente che è fondamentale somministrare la terza dose perché è quella che ci protegge maggiormente dalle conseguenze gravi dalla malattia. […] Se procediamo con questo ritmo è facile pensare che per metà marzo avremo completato la dose booster a 48 milioni di concittadini. Da lì sicuramente inizierà una nuova fase e, così come abbiamo introdotto gradualmente le restrizioni, con la solita gradualità inizieremo un allentamento delle misure” – così si è pronunciato Andrea Costa.

Green Pass: sì ad un addio graduale

Il mondo politico e quello medico-scientifico continua a dibattere sul cammino del lasciapassare verde ed a proposito del Super Green pass senza scadenza per chi fa la dose booster si preannuncia l’obbligatorietà almeno fino all’estate o fino a giugno. Invece ci potrebbero essere delle distensioni per quello base dopo il 31 marzo. Mentre per quanto riguarda il Green Pass rafforzato obbligatorio sul posto di lavoro per gli over 50 e per l’ingresso nei luoghi dove si svolgono attività sociali si conferma la sua validità, in concomitanza con lo stato di emergenza e si prevede il suo superamento in base all’esame costante di diversi parametri.

A quanto pare si intravede uno scenario più positivo per il nostro Paese a partire dallo stop alle mascherine all’aperto sancito da una specifica ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza. Per quanto riguarda invece l’obbligo vaccinale per gli over 50, che scade il 15 giugno, si potrebbe protendere per una proroga fino all’autunno.

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La Commissione Europea ha di recente approvato la proroga di un anno del certificato Covid digitale Ue, in vigore fino al 30 giugno 2023, per rendere più agevoli gli spostamenti in concomitanza con la circolazione del virus e per evitare di esporre ad un aumento dei contagi. Intanto si inizia a parlare di quarta dose del vaccino anti Covid, un cammino finora avviato nello stato d’Israele sui soggetti fragili, anche se l’Ema al momento protende per non farla ritenendo che non sia necessaria, invece è più probabile che possa essere approvata la decisione della vaccinazione annuale come per il vaccino anti-influenzale.

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Chiara Lovani: